Time In: alternativa alle punizioni e al Time Out

Un’alternativa alle punizioni e al Time Out dalla Positive Discipline è il Time In. Non è una ricompensa, non è un premio, è del tempo per calmarsi e imparare a gestire le proprie emozioni.



TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO, CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI!


Già il metodo comportamentale dello Yale Parenting Center che ha sperimentazioni e statistiche di successo alle sue spalle da decenni, ci conferma che

  1. Le punizioni in generale non funzionano a lungo termine,
  2. L’unica punizione concepita e efficace è il Time out rispettoso e che
  3. Il Time Out per essere efficace deve essere raro e occasionale e solo per atti veramente violenti a danno di altri. Tutto il resto non va punito ma esistono altri mezzi più adatti.
Una soluzione dalla Positive Discipline

Il Time In è una alternativa alla punizione per tutti quei comportamenti definiti capricci e quelle reazioni aggressive, maleducate ma non violente contro qualcuno in specifico. Il time In consiste, per esempio, nel portare il figlio (dai 3/4 ai 7/8 anni) a:

  • Leggere sul divano con te,
  • Stare seduti insieme in silenzio sul cuscinone della calma (se ne avete uno in casa),
  • Fare un disegno della calma,
  • Raccontarsi una storia…

La differenza con il Time Out, che deve essere raro e occasionale, il Time In ha un’utilità propositiva, mostra la via per il giusto atteggiamento emotivo.

Nel Time In il genitore resta, almeno per i primi 5 minuti, con il figlio e lo guida a calmarsi, calmare le onde cerebrali e ad assorbire la sua stessa calma. Ecco perché, per effetto dell’empatia e dell’influenza delle onde elettromagnetiche del cuore, il genitore deve restare veramente e profondamente calmo.

Come fa il genitore a restare calmo?

Io faccio semplicemente così: guardo mia figlia, penso a quanto la amo, penso a quanto sia perfetta e bella così com’è (amore di mamma!!!) e poi penso a lei da grande, alla persona che diventerà, e così mi ammorbidisco e mi calmo. Se proprio non funziona, allora posticipo il suo Time In di un paio i minuti fintanto che io non ho raggiunto la calma adeguata. Funziona sempre così? A volte me ne esco io con quel giudizio assolutamente inutile ma pace, poi mi riprendo. L’importante non è essere perfetti, è (come ti mostrerò in un altra alternativa alle punizioni) rimediare.

I limiti del Time Out

Ritorniamo al nostro Time In come alternativa alle punizioni e al classico Time Out. Pur restando un mezzo efficace, il Time Out deve essere adottato solo per violenza e raramente. Quanto raramente? Una volta al mese? Massimo una volta a settimana. Non più di così, altrimenti il figlio ci si abitua, non lo considera più un evento eccezionale e lo ignora. L’apprendimento allora è vano.

L’efficacia nel Time In

Il Time In insegna al bambino che diventa pre-adolescente a gestire i propri momenti di sovraccarico cerebrale, stanchezza, esuberanza e lo guida a calmarsi da solo, anche a isolarsi per imparare a gestire le proprie emozioni da solo. Se il Time Out ha uno scopo a breve termine di shock, per mostrare che “quel comportamento” non si fa! Il Time In ha scopo costruttivo, di auto-gestione e auto-raffreddamento potremmo dire…

E se cerchi alternative al Time Out, al Time In e alle punizioni per tuo figlio pre-adolescente e adolescente, leggi questo articolo sui rimedi e il Problem Solving.

Aggiungi al tuo calendario la data del prossimo corso di Figli Felici a MILANO

iCalendar, Google Calendar, Outlook, Outlook Online, Yahoo! Calendar






Rendi il tuo stile educativo amorevole & strutturato. Aiutali a crescere nel mondo: diventa oggi leader emotivo e coach comportamentale dei tuoi figli. Ti seguirò passo passo anche nel gruppo di supporto incluso. Puoi iniziare adesso con la formazione online o il corso dal vivo.






Potrebbe piacerti anche…

Come correggere quelle frasi che non diresti mai a tuo figlio Ti è mai capitato di urlare una cosa a tuo figlio che poi, ripensandoci, ti dici: “Ma come cavolo mi è venuto in mente di dire così? Di esprimermi così? Mi sembra di essere mia madre/mio padre!”. In un precedente articolo ho voluto parlare delle urla, del perché urliamo ai nostri figli e cosa succed...
Il fratellino picchia il grande: perché e cosa fare Mi scrive una mamma preoccupata perché il fratellino picchia il grande. Cosa fare e cosa non fare? E poi, perché mai il piccolo vuole picchiare? In questo video blog ho individuato quattro motivi per cui il fratellino minore picchi il grande. Nello specifico della richiesta il grande va alle medie e...
Chi è un genitore consapevole? Un genitore consapevole è un genitore che si fa domande… tante domande. Ecco perché qui ti parlo di Domande Utili e faccio degli esempi. In Programmazione Neuro Linguistica (PNL), propongo l’uso (smodato) di uno strumento pratico per “eccitare” la propria mente a vedere le soluzioni. Sto parlando de...
2 Dritte dalla Positive Discipline La Positive Discipline è creativa, rispettosa, dolce e ferma. La Positive Discipline non è né punitiva né permissiva. Ma cos’è allora la Positive Discipline? Ecco due dritte da questa disciplina diffusa negli Usa da Jane Nelsen e Lynn Lott. In questo video ti parlo di due dritte: connection before c...
Genitori single: difficoltà e rinascite Oggi intervisto, con molto piacere, l’intelligente e energica Giuditta Pasotto, fondatrice del portale (più che un semplice blog!) per Genitori Single, GenGle.it. Giuditta, ex mamma single ha creato un vero e proprio portale di support TRA genitori single e trovo la sua iniziativa lodevole e molto e...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *