E' giusto sgridare i bambini in pubblico?

È giusto SGRIDARE i BAMBINI in PUBBLICO?

È stato sgridato in pubblico e messo in imbarazzo. È giusto sgridarlo in pubblico? Qual’è il limite quando fanno una cosa che non va? Come li si gestisce? Ferma? Controlla? Educa?



TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO, CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI!


Ecco una situazione e alcune domande sullo sgridare i bambini in pubblico:

La scena


genitori bambini » Genitori & Figli » Debora Conti » Sperling & Kupfer » Figli Felici » Crescita Personale » Debora Conti Bimbo (che chiamerò Andrea) di sei anni che giocava con altre compagne ai giardinetti. Una delle bimbe si mette improvvisamente a piangere e accusa il bimbo di averle fatto male. La mamma, che non ha visto la scena e che stava chiacchierando proprio con la mamma della bimba “colpita”, reagisce contro suo figlio immediatamente.

La mamma. Le sue parole sono state: “Andrea, che hai fatto? Le hai fatto male. Chiedi scusa. Non farlo mai più! Vai a chiedere scusa. Va che ti porto a casa subito.” Il tono di voce era alto e il tono aggressivo.

… e non è finita così. La mamma di “Andrea” insiste: si rivolge alla bimba piangente e le dice che poi risolverà punendolo dopo a casa… visto che – chiaramente – il bimbo non aveva alcuna voglia di chiedere scusa.



Diventa genitore leader e coach dei tuoi figli: coach comportamentale e leader emotivo » Figli Felici » Debora Conti
Diventa genitore leader e coach dei tuoi figli: coach comportamentale e leader emotivo » Figli Felici » Debora Conti
Diventa genitore leader e coach dei tuoi figli: coach comportamentale e leader emotivo » Figli Felici » Debora Conti
Formazione Online

Qui impari come parlare, come chiedere, come accompagnare emotivamente e come guidare a livello comportamentale. Aiuta i tuoi figli con la guida emotiva e comportamentale della PNL della Positive Discipline e dello Yale Parenting Method.
TUA PER 79€ 97€

Voglio saperne di più



Il bimbo: paralizzato dalla situazione, non reagiva, sembrava perso. Guardava da altre parti e non sapeva cosa fare.

La realtà: io, che avevo la scena nella mia visuale, non ho visto nessuna aggressione. Semmai, si devono essere sfiorati (più che scontrati), e non certo di proposito, ma giocando.

Cosa ha sbagliato la mamma del bimbo che ho deciso di chiamare Andrea?


Diverse cose:

  1. Ha sbagliato a urlare.
  2. Ha sbagliato a non chiedere a lui cosa fosse successo.
  3. Ha sbagliato a fare una scena davanti a tutte le mamme mettendo in imbarazzo lui e tutte le mamme che non sapevano se o come intervenire (visto l’impeto della mamma infuriata).
  4. E, anche se fosse stato vero, ha sbagliato a chiedere a suo figlio di chiedere scusa nell’immediato e pubblicamente.
  5. Ha minacciato una punizione che probabilmente non ha messo in atto a casa.

Se fosse veramente accaduto qualcosa di scorretto, il fatto di non aver subito alcuna conseguenza, avrebbe dato carta bianca al figlio per farla ancora.

Lo sapevi?

Lo sapevi che le intelligenze sono nove? Non esistono solo l’intelligenza linguistica o matematica, esistono l’intelligenza esistenziale, spaziale, naturalistica, musicale… guarda qui tutte le intelligenze individuate da Gardner (https://figlifelici.deboraconti.com/sette-intelligenze-podcast/).

Cosa avrebbe potuto fare la mamma di Andrea quindi?


Magari avrebbe potuto:

  1. Andare a vedere se e come la bimba fosse “ferita”,
  2. Chiedere eventualmente scusa lei per il figlio subito per quietare l’altra mamma e la bimba (cosa che non era comunque necessaria, perché la mamma della bimba era tranquilla),
  3. Subito chiedere ad Andrea cosa fosse successo e se lo avesse fatto apposta.
  4. Proporre una alternativa del tipo: “La prossima volta che lei ti fa quella cosa potrai… // Se correte troppo vicini rischiate di scontrarvi e farvi male, la prossima volta correte guardando dove va l’uno e dove va l’altra.
  5. Consolare il figlio smarrito dopo aver scoperto che non c’era nessuna premeditazione nell’eventuale scontro.
  6. Sicuramente, parlare direttamente con lui (volume di voce normale) e non fare dei giardinetti una piazza pubblica d’esecuzione.

E voi? Vi è successo di assistere a situazioni simili meglio gestite? Se i figli fanno errori, è bene avvicinarsi a loro in atteggiamento d’aiuto, dare loro la possibilità di spiegarsi e – poi, appurato il fatto – di rimediare.



TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO, CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI!

Ciao, sono Debora, sperò che questo articolo “È giusto SGRIDARE i BAMBINI in PUBBLICO?” ti sia piacito. Se hai una domanda sull’argomento lasciami un commento e sarò molto felice di risponderti. Per approfondire puoi guardare anche il video, di presentazione del metodo Figli Felici. Ciao, grazie e a presto!


Rendi il tuo stile educativo amorevole & strutturato. Aiutali a crescere nel mondo: diventa oggi leader emotivo e coach comportamentale dei tuoi figli. Ti seguirò passo passo anche nel gruppo di supporto incluso. Puoi iniziare adesso con la formazione online.







Articoli più letti…


Stare con i figli: TEMPO DI QUALITÀ o quantità di tempo? » Linguaggio efficace figli » Metodo Figli Felici » Debora Conti Stare con i figli: TEMPO DI QUALITÀ o quantità di tempo?
Ci sprona Papa Francesco: “trovate il modo di perdere tempo con i vostri figli”. E ce lo confermano le ricerche scientifiche della Yale University e una mamma avvocato che ha lasciato la sua carriera per passare del tempo con i suoi figli. Tra la qualità a tutti i costi …e la quantità di tempo passata con loro, le statistiche ci dicono che… Prosegui


Perché mio FIGLIO NON ASCOLTA quando parlo? 9 RAGIONI VALIDE » Educazione figli con la PNL » Metodo Figli Felici » Debora Conti Perché mio FIGLIO NON ASCOLTA quando parlo? 9 RAGIONI VALIDE
Quante volte te lo sei chiesto: “Perché mio figlio non mi ascolta?” Ecco 9 ragioni valide per cui non lo fa. I nostri figli sono fantastici: hanno la piena capacità di isolarsi e di “abbassare” il volume degli altri che parlano… Sono particolari e meravigliosi: noi genitori dobbiamo rallentare con loro, ma dobbiamo scattare quando loro… Prosegui


Come EVITARE di URLARE ai BAMBINI (per quanto possibile) » Crescere figli intelligenti » Metodo Figli Felici » Debora Conti Come EVITARE di URLARE ai BAMBINI (per quanto possibile)
Abbiamo già parlato del perché urliamo nonostante tutti i nostri buoni propositi (puoi leggere qui l’articolo in merito al funzionamento della parte libica del nostro cervello), ti ho anche già suggerito tre modi per cambiare il contenuto di quelle frasi dette con impeto, almeno per correggere le parole, se non possiamo sempre contenerci… Prosegui


Comments 2

  1. Ciao Debora,
    io sono quella mamma, nel senso come quella mamma.
    Mi è capitato più volte di fare queste scene… quanto odiavo mia mamma quando mi sgridava in pubblico e poi spesso mi trovo a farlo. Ti seguo sui vari blog, conosco (almeno teoricamente) le visualizzazioni e ci provo… ma ogni volta lo scenario/la causa/la situazione sono diverse … e io ci ricasco!! E poi ovviamente via ai sensi di colpa. Chiedergli scusa per aver esagerato mi sembra faccia star meglio lui… non certo me che mi sento per l’ennesima volta inadeguata.
    Ieri l’ennesimo caso: giardinetti, caldo, ghiacciolo che si scioglie e che per metà cade a terra.
    Io mi allontano un attimo con il fratellino e lui si mette a leccare il ghiacciolo a terra, ma non raccolto e mangiato, proprio leccato dal cemento!! sono scoppiata, non ho neanche urlato, ma gli ho detto che a 8 anni era stupido a fare una cosa così. Non ho detto che aveva fatto una cosa stupida, gli ho detto che lui era stupido! Il peggio del peggio!!
    Penso sia superfluo dire come mi sento!
    Se ci ripenso poi, a freddo, rivedo la scena gestita bene, sgridandolo ma con le giuste parole… i sensi di colpa aumentano, la frustrazione anche e so che la prossima volta probabilmente non la gestirò meglio!
    Vale anche come mamma parlare al passato (quando sbagliAVO, quando urlAVO )?
    Non ci riesco!!
    Scusa lo sfogo.

    Grazie, ciao

    1. Cara Roberta,
      mi metto nei tuoi panni e ti capisco a pieno!
      A 8 anni una scena così mi avrebbe fatto sbiancare. A parte il tuo sfogo del momento, è andata come andata e non mi sembra neanche che tu abbia esagerato… Io consiglio e seguo anche la seguente linea: quando siete entrambi tranquilli, a casa, dopo esservi rinfrescati dal calore dei giardinetti, potresti metterti lì e parlare tranquillamente con lui, CHIEDERE soprattutto, cosa avrebbe potuto fare?, cosa sarebbe stato giusto fare?…
      Tutti sappiamo che quando li riprendiamo nel momento “caldo” non serve a molto. Capiscono, certo, ma sappiamo anche che capiscono meglio “a freddo”, quando il loro cervello limbico è in modalità tranquilla.
      Prova a parlargli, a chiedergli e a coinvolgerlo in momenti di tranquillità,
      Debora

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *