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Perché mio FIGLIO NON ASCOLTA quando parlo? 9 RAGIONI VALIDE


Quante volte te lo sei chiesto: “Perché mio figlio non ascolta?” Ecco 9 ragioni valide per cui non lo fa.

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I nostri figli sono fantastici: hanno la piena capacità di isolarsi e di “abbassare” il volume degli altri che parlano

Sono particolari e meravigliosi: noi genitori dobbiamo rallentare con loro, ma dobbiamo scattare quando loro chiamano; non hanno il senso del tempo che scorre e vogliono tutto e subito.

E noi? Come possiamo ottenere qualcosa da loro? Come possiamo farci ascoltare? E soprattutto: per quale motivo TUO figlio non ti ascolta quando parli?

Ho individuato 9 motivi validi per cui un figlio non ascolta, vediamoli insieme:


1CHIEDI NEL MODO SBAGLIATO?
Esiste un modo ben preciso di chiedere le cose e lo spiego bene nel metodo Figli Felici in tutte le sue forme (corso, formazione online o libro). Per esempio, chiedere di fare qualcosa deve essere espresso in positivo e non come una domanda. Tu come fai? Deve essere educato e rispettoso, tu lo fai sempre?


2USI IL TONO SBAGLIATO?
Urli? Attacchi verbalmente? Oppure, semplicemente, chiedi dall’altra stanza, sperando che ti ascolti? Be’, io questa ogni tanto la faccio. Sono lì che pulisco i fagiolini e pretendo che mia figlia mi ascolti e che faccia pure quello che le chiedo… Sono una mamma esagerata! 🙂


3LO RIPETI TROPPE VOLTE?
Ci sono quei genitori che partono a ripetere la stessa cosa al figlio, fino a che non gli urlano la stessa frase nell’orecchio e si aspettano che finalmente il figlio senta e faccia. Difficile… Una delle regole che ho imparato nella mia formazione a distanza con lo Yale Parenting Method
è che si deve chiedere una volta sola, al massimo due. Ecco perché il modo in cui viene espressa la richiesta è fondamentale. Ecco perché avvicinarsi a loro e mettersi alla loro altezza fa la differenza.


4È IMMERSO NELLE SUE COSE?
Capita. Sta giocando, leggendo, disegnando… o – classico – guardando un cartone. E non ti ascolta. Il suo orecchio è super selettivo e non ti sente proprio, non è che non vuole fare le cose, non ti sente. L’unica è aspettare che finisca il disegno. Altrimenti potresti avvicinarti, attirare la sua attenzione con rispetto ed educazione, e POI parlare.


5NON SE LO ASPETTA?
Non è che non ti sente, è che non se lo aspetta. Ci sono cose che possono benissimo essere inserite nella routine quotidiana. Per esempio, se lavarsi le mani dopo aver fatto la pipì è una cosa che vuoi insegnargli, inseriscila nella routine quotidiana. All’inizio sarà forse una bella novità, poi non vorrà farla perché è già noiosa… è lì che devi insistere, con calma e costanza (da mamma zen e papà yogi) per far diventare un’azione parte della routine.


6GLI STAI TROPPO ADDOSSO?
Forse non te ne accorgi neanche ma a volte capita di stargli troppo addosso. Prova ad osservarti per una settimana e, se è il caso, lasciagli un po’ di autonomia. Fai che ci pensi lui o lei. Potresti semplicemente CONSTATARE che c’è una cosa da fare: “Il bicchiere va messo sul tavolo, lì rischia di rovesciarsi” – l’ho imparato da Adele Faber e Elaine Mazlish, ti consiglio il loro libro Come parlare perché i bambini ascoltino…. Constatare una cosa è imparziale, è così e basta. Non è la mamma a stargli addosso, è un fatto. Provaci, è geniale!


7VAI TROPPO VELOCE?
A me capita. Sono una che già andava veloce prima di avere figli, ora che ne ho due, devo necessariamente andare veloce quando loro non ci sono, per fare (quasi) tutto quello che voglio fare. E così, poi, quando mi ritrovo con loro, a volte, mi parte lo schizzo di fare le cose alla “mia” velocità. Le perdo. Devo rallentare. Rallenta quando sei con loro e quando chiedi le cose a loro: ne guadagneranno in destrezza e autonomia. Me lo ricordi la prossima volta anche a me? 😛


8GLI CHIEDI TROPPE COSE INSIEME?
Capita. Forse il compito che gli dai è troppo grande, generalizzato, poco specifico… Non sanno da dove partire, non sanno come fare. Spezzetta, “take it down” dice Alain Kazdin, il professore di Yale da cui ho imparato il metodo KPMT e che condivido in Figli Felici in tutte le sue forme, tra corso dal vivo, formazione online, libro e blog.


9CAPISCE CHE SE NON LO FA C’È DIFFERENZA?
Gli dai qualcosa in cambio? Un complimento, un sano e semplice rinforzo positivo fatto di un “Gimme Five” basterebbe. Lo fai? E se non fa la cosa richiesta, capisce che sbaglia… o tanto lo fa la mamma!?! Un figlio non ascolta per precisi motivi, osservati e correggi seguendo queste precise indicazioni: è un grande passo avanti. Io farò lo stesso.


Lo sapevi?

Lo sapevi che il cuore ha un suo campo elettromagnetico che riesce a influenzare fino a un metro oltre il nostro corpo? Il campo elettromagnetico del cuore raggiunge distanze “relazionali” proprio grazie al pompaggio e alla risonanza che ne deriva. Se il tuo cuore è calmo, influenzerai (senza parlare) anche le persone attorno a te, figli, amici, colleghi, parenti.






Ciao, sono Debora, sperò che questo articolo “Perché mio FIGLIO NON ASCOLTA quando parlo? 9 RAGIONI VALIDE” ti sia piacito. Sono autrice, formatrice e Trainer di PNL a livello internazionale. Ho scritto diversi libri di crescita personale tra cui vari best seller e pubblicato diverse formazioni. Ho ideato diversi metodi di auto-aiuto e amo divulgare in modo semplice e pratico solo ciò che trovo utile.




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