EDUCAZIONE E RISPETTO PER SÉ? NON OBBLIGARE TUO FIGLIO A BACIARE QUALCUNO!

Educazione e rispetto per sé? Non obbligare tuo figlio a baciare qualcuno!

Lo scopo di questo articolo è parlare di educazione e rispetto, di forzature da parte del genitore troppo scrupoloso e di rispetto… Ma non verso gli altri, verso se stessi.



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Il rispetto che i figli devono saper coltivare per sé, le proprie scelte, la propria indipendenza e il proprio corpo, sin dai primi anni di vita.

Devo ammetterlo, in famiglia siamo pochi fortunatamente, e mai nessuno se la prende se le mie bimbe non vogliono baciare qualcuno in quel momento. Né i miei genitori, né i miei suoceri sono del tipo “Vieni a dare un bacino al nonno sennò mi offendo!”…

Io da piccola, Agrid e la sora Lella.

Purtroppo, a volte, ci sono zii e parenti vari che fanno sentire i bimbi in colpa se questi non si fanno riempire di baci. Spesso si tratta di quei zii che si vedono solo a Natale o a poche feste annuali e con cui, naturalmente, i nostri figli non hanno il tempo di instaurare un certo senso di appartenenza e scambio di affetti. Io avevo la zia Maria e lo zio Walter che volevano il bacino.
Io non li vedevo praticamente mai, e mi ricordo che insistevano a tal punto che io – bambina educata – alla fine accettavo: lei, spiccicata alla sora Lella, odorava di canfora e lui, Agrid di Harry Potter (tranne i capelli) mi strizzava talmente tra le grandi braccia che non vedevo l’ora di divincolarmi.

Emma e i vicini di casa.

Quando Emma aveva 2 anni non voleva salutare nessun vicino di casa. Io non insistevo e non la giustificavo. Non mi piaceva soprattutto attribuirle delle qualità caratteriale che sapevo non le appartenevano, solo per fare l’educata. cioè, giustificarla con il classico: “È timida”, non mi piaceva per nulla. Sapevo che invece era, giustamente, diffidente.



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Chi sono quelle persone? Chi le conosce? A volte mi toccava anche correggere il tiro di questi vicini di casa che si sentivano, loro, in dovere di giustificarla. Se loro dicevano “è timida” e sorridevano affettuosamente, io – purtroppo per loro – non gliela lasciavo neanche passare, correggevo il vocabolo dicendo: “È riservata, piuttosto”. Toglievo un po’ di simpatia al momento? Può darsi. Il mio scopo era evitare che mia figlia si identificasse con la timidezza attribuitale.

Come districarsi tra educazione e rispetto per sé?


Ecco quattro importanti motivi per cui è consigliabile non insistere mai se i nostri figli non vogliono baciare o farsi abbracciare da qualcuno:

1.Imparano che hanno il potere di controllo sul proprio corpo.
Se sono loro a decidere se baciare o abbracciare tale parente o vicino, sanno che possono scegliere e che hannno il potere di controllare loro il proprio corpo. Questo messaggio sarà utile anche a scuola con i compagni, se non se la sentono di fare qualcosa, avranno più forza interiore per dire no al gruppo dei pari.

2.Imparano che nessun adulto ha il diritto di toccarli se non vogliono.
Mi pare ovvia l’implicazione positiva sottostante questa scelta. Certo, nulla capiterà se si insiste per un bacino alla nonna che non riesce mai a vedere il nipotino. Magari, aspettando 5 minuti, sarà il nipote stesso a volere il contatto con la cara nonnina. Capitava a me con la bisnonna, un po’ troppo esuberante che quasi spaventava le bis nipoti. Dopo qualche minuto erano loro stesse a volerle saltare in grembo per giocare.

Lo sapevi?

Lo sapevi che per promuovere l’autonomia dei tuoi figli e le loro capacità di Problem Solving è utile fare loro domande “sinceramente curiose“? Fai domande espresse in positivo e aperte per promuovere le loro soluzioni e creatività.

3.Imparano che anche i parenti non hanno diritti speciali.
Anche questo mi pare un motivo molto interessante. Statisticamente lo sappiamo tutti, spesso gli abusi verso i piccoli venivano (mi permetto di parlarne al passato, speranzosa) attuati da famigliari. E allora, se insegnamo ai nostri figli che neppure i parenti più stretti hanno poteri speciali su di loro e che loro, e solo loro stessi, hanno la scelta su di sé, è un messaggio importante da inculcare.

4.Mantengono un naturale distacco dagli estranei.
Se oggi imparano che possono dire di no al bacino affettuoso o all’abbraccio innocente dei parenti, domani potranno dire di no anche a strane richieste di estranei fuori da scuola o per strada.

crescere insieme figli » PNL & Bambini » Debora Conti » Sperling & Kupfer » Figli Felici » Crescita Personale » Debora Conti Ecco perché è così importante iniziare da piccoli e iniziare in un ambiente protetto come la famiglia.

Se un domani non fosse più la richiesta di un bacino affettuoso tra parenti il giorno di Natale, se un domani fosse una richiesta di appartarsi con un conoscente o uno sconosciuto, tuo figlio o tua figlia sarà in grado di capire la “stranezza” della proposta e sarà forse più propenso/a a dire “No, grazie, resto qui”.



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Ciao, sono Debora, sperò che questo articolo “Educazione e rispetto per sé? Non obbligare tuo figlio a baciare qualcuno!” ti sia piacito. Se hai una domanda sull’argomento lasciami un commento e sarò molto felice di risponderti. Per approfondire puoi guardare anche il video, di presentazione del metodo Figli Felici. Ciao, grazie e a presto!


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Comments 30

  1. e se il bambino non saluta nessuno,mamma papà maestre o nonni,amichetti…3 anni e mezzo non ne ha mai voluto sapere. il bacino non mi interessa,ma salutare è il minimo…

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      Cara Mimma, grazie per la tua osservazione. Quello che capita al tuo bimbo “grandicello” credo dipenda da tutt’altro. Ha appena vissuto l’ingresso alla scuola d’infanzia? Si trova bene? E’ integrato? Era abituato ad andare al nido o è la sua prima esperienza di separazione?

      E poi, dorme sufficientemente? E’sereno al risveglio o piange?

      E ancora, voi passate del tempo con lui? Di qualità? Coccole? Condivisione?

      Un abbraccio e spero di essere stata utile,
      Debora

  2. Io mi trovo dall’altra parte, ricevo i genitori e i bambini a scuola, e a volte mi trovo a disagio, i genitori brontolano al figlio se non saluta, e io a volte mi trovo nel giustificare il piccolo…

    1. Post
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      Ahahah, forte Cristina! Vero. Anche a me – solo come genitore – mi capita di sentirmi in obbligo a giustificare il figlio dell’amica che non mi saluta. Io cerco di trattenermi e mordermi la lingua. Ho sempre fatto l’avvocato dei più deboli (o così mi dicevano da adolescente) e ho imparato che a volte faccio danno, a loro o a me, o non serve a nulla. Quindi, mi forzo ad astenermi. Riusciresti anche tu? Come potresti farlo?
      Un bel sorriso, anche al bambino… 🙂

      Buon lavoro,
      Debora

  3. Salve, mio figlio utilizza il negare il saluto/bacio come segno di protesta, come disappunto a delle situazioni e ritengo importante chiedergli se c’è qualcosa che non va o fare delle ipotesi… molto interessante sottolineare l’importanza della riservatezza e del diritto sul proprio corpo!

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  4. Anche mio figlio è molto restio si baci, soprattutto ai nonni. All’inizio mi dispiaceva molto perché in fondo loro cercavano solo un po di affetto poi ho capito che lui ha bisogno dei suoi tempi e della sua riservatezza, non desidera essere toccato se non si fida e ho accettato il suo comportamento
    Però siamo arrivati ad una trattativa, lui saluta e dice ciao poi quando se la sente corre a dargli un abbraccio o un bacio
    Ascoltate il comportamento deii vostri figli vi dirà molto di più delle loro parole

  5. Ciao,
    Credo che il “salutare” debba essere insegnato, fa parte delle convenzioni sociali, delle regole che i bambini devono imparare per vivere nella società, come si insegna a non spingere o a non urlare in biblioteca. Per salutare non intendo contatto fisico ma un semplice ciao o buongiorno, al pari delle abilità motorie, linguistiche anche le abilità sociali vanno insegnate e praticate a prescindere dalla personalità riservata, timida o diffidente.
    Annalisa

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  6. Buongiorno, io trovo interessante l”articolo perchè il bambino che non vuole farsi toccare abbracciare anche da suo padre che non lo vede da molto tempo lo capisco anche se in un certo senso devi spronarlo ad avere contatti con il proprio padre per quanto assente possa essere ed essere stato. Capisco anche quando non ne vuole sapere della nonna salvo poi andare a coccolarla quando le “gira”…
    Discorso inverso per la scuola, essendo che si é inserita ed ha preso confidenza con le maestre che la curano e la coccolano mi sembrava se non ovvio almeno doveroso che le salutasse, poi se le saluta con un bacetto sulla guancia ancora meglio penso io, perchè loro si prendono cura dei nostri figli quando sono all’asilo, mi sembra il minimo che un bambino si ricordi di dare un bacetto anche alla maestra affettuosa. Certo se c’è il giorno che non la saluta neanche con il ciao è perchè è preso dal ritorno della mamma. Perciò sì al saluto alla maestra e se si ricorda sì anche al bacetto. 😉 no?!?

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      Cara Ejona,
      Come sottolinei tu, i bambini hanno bisogno di tempo per avvicinarsi loro. Se il papà è spesso distante, tuo figlio avrà bisogno di un’oretta o meno per riprendere confidenza. Per il bacino alle maestra non credo che le maestre ci rimangano male se non glielo danno… Sono maestre e lo sanno. Io non forzerei, per logiche spiegate nell’articolo. Quindi, come alla fine dici tu, Sì al saluto alla maestra e opzionale il bacino.
      Però, a scuola tra virus e nasi mocciolosi, credo che la maestra sia solo contenta se i bambini non le danno tutti il bacio, eheheh!

  7. Che bello leggere questo articolo, sono esattamente le stesse cose che dicevo a mia mamma, quando i miei figli erano piccoli e lei insisteva per avere un bacio (quando loro non volevano). Dicevo proprio che mi pare fondamentale che possano dire di “no” alla richiesta di un contatto fisico da parte di un adulto, perchè se imparano che il loro corpo è a disposizione di tutti….stiamo freschi!
    Allora non ero pazza 😉

  8. Buonasera, mia figlia che ha cinque anni, è molto determinata nelle sue scelte sia relazionali che comportamentali. Da un anno ad oggi si mette quasi sempre i soliti abiti, incominciano ad essere logori…veniamo giudicate. Io l’ho brontolata tanto ma alla fine mi sono rassegnata …è comunque pulita.

    1. Post
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      Cara Simona,
      la cosa bella è che sia determinata. Interessante sarebbe sapere quanti sono questi “soliti abiti”, se riesci a fare il giro delle lavatrici sei comunque salva per ora. Ma se si rovinano lei non dice niente se ha buchini o altro? Le puoi chiedere perché vuole gli stessi vestiti, in un momento calmo, di coccola e intimità fra di voi. Magari perché la fanno sentire sicura o buone emozioni, o la proteggono da qualcosa… Sai la testa dei bambini…
      Hai provato a portarla con te a comprare qualcosa?
      E se poi ci andrà stretta nei vestiti, dovrà rassegnarsi no?
      La determinazione però mi piace, brava la figlia! La mamma però deve essere determinata almeno quanto la figlia, non per fare un testa a testa ma per essere la sua guida 🙂
      Deb

  9. Cara Debora questo tuo articolo è capitato proprio in un momento di “sconforto” dopo l’ennesima discussione con mio marito perché mostra figlia di 4 anni e mezzo non dà il bacino ai miei suoceri.la colpa ovviamente è risultata mia,perché non le insegno l’educazione e perché la tiro su come un’anarchica semplicemente per fare dispetto alla suocera.premetto che a mia figlia ho sempre detto che almeno salutare e rispondere alle domande é sinonimo di cortesia e buona educazione ma dopo l’ennesimo “no” alla domanda “vieni a dare un bacino alla nonna” ho detto che quello se non se la sente fa lo stesso,che il bacino è un di più e non significa essere maleducati se non lo si da.mio marito è saltato su allora a dire che dovrà poi accettare le conseguenze se poi i nonni non verranno più a trovarla avendo questo comportamento.a me sembra di sognare…sono io che sbaglio??

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      Carissima Sara, lo sai come la penso. Parla sinceramente a tuo marito e spiegagli che è utile ciò che fate (non obbligare vs figlia) perché le serve per rispettare se stessa, le sue decisioni, la sua persona… il suo corpo. Per ora sono scelte “innocenti”, un domani potrebbero essere scelte importanti. Parlane con il cuore aperto e ti capirà sicuramente,
      Deb

      1. Grazie infinite. Ai suoceri che minacciano di non venire più a trovarla cosa posso dire?per altro da pochi mesi è nata anche la sorellina quindi già le attenzioni da parte di amici e parenti sono rivolte più alla piccola….

        1. Riusciresti a parlargli come a tuo marito? O tuo marito riuscirebbe a parlargli lui? Prima che arrivano a casa, fai in modo di dire a parenti e amici di portare un regalino anche alla grande, o comprane tu un po’ di più e ti prepari….

  10. Salve Debora, grazie per l’articolo. Sono pienamente d’accordo per i baci ed infatti non forzo mai mia figlia di quasi 4 anni ma piuttosto le do l’alternativa di lanciare i baci, e così abbiamo risolto. Ma il mio problema adesso è che il più delle volte nega il saluto, soprattutto al nonno dicendo che si vergogna, capita anche con le amichette appena arriva a scuola perchè ha bisogno di carburare la mattina e lei si giustifica sempre dicendo che non saluta perchè si vergogna. Vive in un ambiente sereno, giochiamo con lei e passiamo del tempo di qualità insieme ma ha questo carattere forte e sembra sempre un braccio di ferro per tutto. come comportarmi? insistere per il saluto? ho provato ad arrabbiarmi a fare l’indifferente a prometterle premi forse tutte cose sbagliate perchè ad oggi il risultato è che risulta maleducata non salutando quasi nessuno! grazie per i consigli!

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      Ciao Elisa, potresti a. totalmente ignorare la cosa e stare serena e fiduciosa che prima o poi lo farà, b. farle notare, senza tanto spirito di competizione che qualche sua amica lo fa, così, a titolo d’informazione. c. vedere un libricino in cui hello kitty o un altro personaggio è educato e saluta d. potresti renderla divertente del tipo salutare su un piede solo!!! Da provare, eheh

  11. Ciao io volevo sapere come devo reagire dopo che ho visto mio figlio maschio di sette anni si baciava in bocca con suo cuginetto della sua età

    1. Post
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      Ciao Cristina,
      credo niente. A 7 anni si gioca ancora, si esplora, si studiano le reazioni degli adulti.


      E anche se fosse, scusa…
      Mi raccomando di ritenere frasi tipo è “sbagliato”, “sporco”, o simili.

      Bona crescita emotiva

  12. Ciao Debora,

    io invece volevo chiederti una cosa legata al bacio.
    Recentemente leggevo un articolo che sconsigliava i baci sulla bocca
    tra mamma e bambino perchè “gesto erotico che potrebbe essere
    frainteso dal piccolo”. Ma secondo te è davvero così??
    Io do baci sulla bocca ai miei bambini, li davo a mia mamma da piccola
    e anche a mia sorella (che è molto è più grande di me e mi ha fatto un pò da mamma)
    e li davo ai miei nipoti quando erano piccoli.
    Non ci ho mai visto nulla di male e ovviamente, crescendo, questa abitudine si è persa
    in maniera del tutto naturale e da parte di entrambi (bambini e adulti)… un pò come si perde l’uso del
    dare la mano: da piccolo dai la mano alla mamma ed è normale, a 10 anni non vai più in giro mano
    nella mano…
    Vedo e sento tante mamme che assolutamente ritengono sbagliatissima questa cosa…
    Anche secondo te è così dannosa? Io la ricordo una cosa dolce e affettuosa …

    Roberta

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      ciao Roberta,
      guarda… parli con una a cui capita di dare un bacio in bocca alle figlie. Poi ridiamo e ci diciamo “bleah, sbausciona” 🙂 (bauscia in milanese è saliva, bava).
      Io non ci vedo nulla di male se fatto naturale e tra le altre cose d’affetto. Io da piccola facevo i baci giro in giro alla faccia della gente: partivo dalla fronte e facevo il giro per poi tornare. Figurati un po’!
      Chi pensa all’erotismo esagera. E allora cosa fa? Non fa le pacche sul culetto affettuose? Allora se capita non aiuta il bimbo o la bimba a fare il bidet? E la cremina sul culetto arrossato? Per favore…
      Sono cose che come dici tu poi spariscono perché sono loro a dirti “Dai mamma, bleah!” e poi si ride insieme 🙂

      Vai serena e sii naturale e va bene così Roberta… Questa è la mia opinione di mamma e da “non-dietrologa” 🙂

  13. Buona sera Debora,

    Stasera, al termine di una riunione di famiglie, con tutti e 4 i nonni, i nostri 3 bambini si sono rifiutati di dare il bacino a mio padre, che vedono poco giacché vive lontano da noi e che è vecchietto, malato e malandato. Non ho problemi a capire il loro rifiuto ma mi sono molto arrabbiata quando uno di loro (gemello di 4 anni e mezzo) gli ha detto “mi fai schifo”. Io ho reagito d’istinto dandogli un pizzico ma senza dirgli niente, perché volevo evitare di metterlo in difficoltà davanti a tutta la platea di parenti. Una volta rientrati a casa ne abbiamo parlato ma io ho continuato a mostrarmi offesa e ostile nei suoi confronti, dicendogli che mi ormai mi aveva ferito e non accettando le sue scuse. Ho tenuto questo comportamento con grande sforzo, nella speranza che potesse essere d’aiuto nel fissare il concetto: non si dice “mi fai schifo”. Tra l’altro era già successo, con l’altro gemello, ed eravamo giunti all’accordo che poteva bastare la stretta di mano. Cosa sto sbagliando?

    1. Post
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      Ciao Laura,
      sebbene non potremmo mai aspirare alla perfezione non possiamo dire di “sbagliare” totalmente. Hai dato un messaggio chiaro e sei stata coerente. Hai mantenuto un po’ di distacco per far arrivare il messaggio. Non ci trovo nulla di male. La coerenza è meglio che un pizzico di fermezza di troppo. Aggiungerei di parlare con calma con i figli, in un momento di serenità e di trovare alternative che vadano bene a loro. Fai loro domande su cosa sono disposti a fare, cosa vorrebbero dire. Coinvolgili nel saluto con il nonno.

      Come altro consiglio, dopo aver impostato “a freddo” con loro cosa fare, ti consiglio di richiederglielo prima come reminder, prima che incontriate di nuovo il nonno in questione. Con tono dolce e accogliente, “Allora, mi ricordate cosa avete deciso per salutare nonno + Nome?” e poi fai sapere loro che per te è importante: “Mi raccomando bimbi, io ci tengo e mi farebbe sentire felice, e anche il cuore del nonnino sarebbe veramente contento!”

      Insomma, parlare con calma e a freddo e prevenire. Coinvolgere e dolcezza nel far capire che è importante per te.

      fammi sapere
      Deb

  14. Ciao Debora,
    vorrei il tuo punto di vista su una questione.
    Io ho una figlia di 7 anni, figlia unica. Sono divorziata da suo padre da 5 anni.
    Ho una bisnonna che è in casa anziani e che mia figlia ha visto soltanto una volta quando era piccolissima (quindi non si ricorda) e l’ultima volta qualche anno fa al compleanno ne è rimasta traumatizzata tanto da non voler più andare a trovarla (perchè mi disse che stava male al pensiero che un giorno anch’io avrei potuto ritrovarmi in quelle condizioni). La bisnonna è molto anziana, ha 93 anni, sulla sedia a rotelle, molto magra, capelli bianchi e continua a ripetere “aiutami” a raffica, come fanno spesso gli anziani per abitudine. Io dopo che mia figlia è rimasta così “traumatizzata”, non me la sono più sentita di portarla e non sono più andata nemmeno io a trovarla, se non molto di rado. Anche perchè non è vicino a casa mia ma a 30 km (ke non è molto) ma essendo mamma sola ho sempre mille impegni e non ho ritenuto una priorità portare ancora mia figlia a vedere la bisnonna. Adesso sono passati due anni circa, è di nuovo il compleanno della bisnonna e ieri ho chiesto a mia figlia cosa ne pensasse..dato che è cresciuta..di andare a festeggiare con gli altri parenti la bisnonna. Lei ha fatto subito un’espressione come rassegnata ma inquieta…come per dire “se proprio devo..ma non mi piace per niente”. Io sto crescendo mia figlia cercando di guidarla ma senza imporgli cose di cui può fare a meno o che non ritengo fondamentali e necessarie alla sua crescita. Quindi non voglio forzarla. Soprattutto perchè io nella mia infanzia sono stata forzata a stare accanto al mio nonno per tutta un’estate..avevo 7 anni…la sua età..nonno era semi paralizzato, dovevo accompagnarlo alla toilette (quindi sentire tutte le sue puzze) e mangaire accanto a lui che si ingozzava e sbavava tutto il piatto…e me lo ricordo bene, mi faceva davvero schifo. Quindi non me la sento di essere severa o rigida con mia figlia se dice che non vuole vedere la nonna perchè le ha fatto schifo l’altra volta darle un bacio sulla guancia (anche se ripeto, io non l’ho mai costretta né la costringerei adesso!). Mia mamma e mia sorella si sono inalberate e mi hanno detto di tutto..che sto crescendo male mia figlia, che le inculco le mie paure (quando io cmq non ho mai più tirato fuori l’argomento bisnonna da due anni…né ne ho parlato molto l’ultima volta perchè non credo che rimarcare una determinata cosa aiuti a superarla). Sto sbagliando?
    Mi dicono che è la vita, che devo abituarla a tutto. Ma sbaglio, volendo preservarla almeno per quel che posso da certi dolori che ho dovuto subire io a mio tempo?
    Grazie e scusa se mi sono dilungata troppo.

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      Carissima Jessica, questa tua domanda è veramente interessante e ti ringrazio. Proprio l’altro giorno mia figlia è tornata a casa con il libricino dei diritti dei bambini che ha consegnato il sindaco alle terze della scuola. Nel libricino ci sono ogni sorta di diritto, di dire la propria, di avere della privacy, di poter avere pensieri diversi, di libertà, affetto, sicurezza, ecc… Ciò che tu fai con tua figlia mi pare molto rispettoso e io sono con te. Prima domanda, in caso tua figlia non venisse, c’è modo per lei di stare con qualcuno? La bisnonna la prenderebbe molto male? Seconda domanda: se tua figlia viene, solo se consenziente, potrebbe evitare di dare il bacino alla bisnonna? Se non può, tua figlia va preparata e in caso dovrà essere in grado di decidere. Ciò che dicono tua madre e tua sorella non rispecchia i miei modi di considerare un rapporto con i figli: io li guido ma loro restano persone distinte con potere di scelta sulle loro cose. Proprio come dice la carta internazionale dei diritti dei bambini con ben 57 articoli in essa. Pertanto, dì tutto ciò che potrebbe succedere a tua figlia, sii chiara con lei e lascia che lei decida INSIEME a te che sei sua madre e la guidi con rispetto. Spero di averti dato una mano. Mi farebbe piacere sapere come andrà, grazie,
      Debora

  15. Io invece ho il problema inverso, la mia bambina di 4 anni quando incontra amici, zii, parenti, cugini gli salta praticamente addosso, li abbraccia, li bacia, vuole giocare con loro e non li lascia stare anche se intervengo, a volte mi sembra quasi che cerchi affetto e attenzioni da altre persone, a volte è quasi imbarazzante perché in alcuni momenti addirittura vorrebbe andarsene via con loro e piange e urla… cosa penseranno gli altri 🙁 che non le diamo attenzioni! Eppure è una bambina molto intelligente, troppo su certi punti di vista, fa discorsi da grandi, mi da consigli su come mi devo comportare con il suo papà quando si arrabbia, a volte la guardo e non capisco così piccola, così grande! In cosa sto sbagliando?
    Grazie

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      Cara Claudia, tua figlia va benissimo. Sta a te e voi insegnarle i confini con gli altri. Lei è empatica e dimostra il suo bene. Voi dovete spiegarle, non in quei momenti ma tranquillamente sul divano a casa, che la coccola è un momento speciale, che possono fare sicuramente con mamma e papà e che – se vogliono fare con altri – devono chiedere il loro permesso. Per dimostrare affetto lo si può fare anche con un disegno, un dono di un fiore… E per quando andate via, vi consiglio profondamente di non indugiare: si va e si va. Con dolcezza ma fermezza. Vieni, per favore, ora si va: tono dolce ma irremovibile. Altrimenti poi tutto sarà messo in questione in futuro. Inizia bene e procederai bene 🙂

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