TRE MITI SULLE PUNIZIONI

TRE MITI sulle PUNIZIONI

Per alcuni (non tanti a dire il vero e per fortuna!) genitori dare punizioni è il loro modo di reagire a pasticci dei figli: hai rotto il bicchiere quando ti avevo avvisato, vai in punizione. Hai preso un brutto voto, vai in punizione. Hai risposto male, vai in punizione. E così via.



TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO, CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI!


In questo articolo voglio parlarti di tre falsi miti delle punizioni e di cosa poter fare al loro posto. Ti va? Seguimi allora nell’articolo.

Mito N° 1

La punizione insegna


Ahimè, sono dispiaciuta ma questo è assolutamente falso. La punizione intimidisce e tiene a bada nel breve termine. Le punizioni reprimono, controllano MA non insegnano nulla. La punizione blocca un comportamento nel breve termine. Così, se punisci tuo figlio perché urla al fratello non gli stai insegnando come parlare pacificamente e in modo propositivo. Non gli insegni un’abilità socialmente utile. Reprimi solamente (e a breve termine) un comportamento da non replicare.



Diventa genitore leader e coach dei tuoi figli: coach comportamentale e leader emotivo » Figli Felici » Debora Conti
Diventa genitore leader e coach dei tuoi figli: coach comportamentale e leader emotivo » Figli Felici » Debora Conti
Diventa genitore leader e coach dei tuoi figli: coach comportamentale e leader emotivo » Figli Felici » Debora Conti
Formazione Online

Qui impari come parlare, come chiedere, come accompagnare emotivamente e come guidare a livello comportamentale. Aiuta i tuoi figli con la guida emotiva e comportamentale della PNL della Positive Discipline e dello Yale Parenting Method. TUA per 97€

Voglio saperne di più



Piuttosto che negare un comportamento allora, chiedigli cosa potrebbe fare per…? Coinvolgilo nel vedere possibilità e non essere solo “quello che nega e tarpa le ali”. Non te lo dicono adesso ma da giovani adolescenti potrebbero rimproverartelo! Non negare ciò che non possono fare, proponi o chiedi per cercare altri modi per fare quella cosa, per farne un’altra, per occupare il momento presente insieme…

Mito N° 2

Più intensa o lunga è la punizione, più efficace è.


Ahahahah, assolutamente no. Le punizioni lunghe si dimenticano, si confondono. Sono difficili da mantenere, puzzano di incoerenza del genitore. «Ti tolgo i giardinetti, la play, la televisione e il calcetto». Poi però c’è un torneo e quindi a calcetto ci andrà domani, c’è una bella giornata e tu vuoi star fuori a chiacchierare con le altre mamme e allora ai giardinetti ci andate… Dove sta la coerenza della punizione? Cosa ha imparato il figlio? Che mamma dice e non mantiene.

Lo sapevi?

Lo sapevi che le punizioni risultano inefficaci a lungo termine? E’ stato statisticamente provato che le punizioni e le privazioni illogiche sono efficaci all’inizio ma poi perdono presto la loro efficacia. Prova le “naturali conseguenze” promosse in Figli Felici.

Attenzione c’è una ripercussione ancora più grave: se la punizione è lunga, alla fine si dissocia dal fatto e si associa a chi la impartisce. Alla fine quindi, con una punizione lunga, il bambino si scorderà perché gli è stata data e si ricorderà solo che mamma o papà puniscono sempre. Eh, sì, certo perché a quell’età o è “sempre” o è “mai” e se li punisci due settimane di fila, per loro è “sempre”.

Mito N° 3

Spiegare con una bella e lunga ramanzina insegna il comportamento corretto.


Qui meglio, almeno si cerca di spiegare, di far capire. Ma siamo veramente sicuri che i bambini siano disposti ad ascoltarci dopo che li abbiamo sgridati e fatti arrabbiare? Dopo che abbiamo impedito loro di far rimbalzare la pallina da tennis sui muri della cucina? Dopo che abbiamo urlato perché non spegnevano la televisione al terzo richiamo? Dopo che già non ci hanno ascoltato per fare i compiti?


Aiuta i tuoi figli a tornare al peso giusto. Aiutali a mangiare per fame vera, a gustare le verdurine, a sapere quando sono sazi » Figli Felici » Debora Conti
Aiuta i tuoi figli a tornare al peso giusto. Aiutali a mangiare per fame vera, a gustare le verdurine, a sapere quando sono sazi » Figli Felici » Debora Conti
Aiuta i tuoi figli a tornare al peso giusto. Aiutali a mangiare per fame vera, a gustare le verdurine, a sapere quando sono sazi » Figli Felici » Debora Conti
Formazione Online

Con questa formazione, li inviti a scegliere il giusto atteggiamento con il cibo SENZA DIRGLIELO, con coinvolgimento, i giusti complimenti, le giuste ripetizioni, condizionando l’ambiente e in armonia… TUA per 97€

Voglio saperne di più


linguaggio emotivo bambini » Genitori & Figli » Debora Conti » Sperling & Kupfer » Figli Felici » Crescita Personale » Debora Conti La ramanzina, paternale, pippone o come lo vuoi chiamare non serve a nulla se fatto sul momento. Ai genitori di Figli Felici io dico che non serve a nulla se fatto a “caldo”. Serve se fatto a freddo, cioè in tranquillità e serenità. Magari in un ambiente diverso da quello della sfuriata o del fattaccio.

Parlate insieme mentre fate due passi, mentre vi lavate i denti in bagno, prima di raccontare una storia la sera… Spiegare è utilissimo, ma non per cambiare un comportamento e men che meno quando il loro cervello e in preda a forti emozioni di rifiuto… nei nostri confronti.



TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO, CONDIVIDILO CON I TUOI AMICI!

Ciao, sono Debora, sperò che questo articolo “TRE MITI sulle PUNIZIONI” ti sia piacito. Se hai una domanda sull’argomento lasciami un commento e sarò molto felice di risponderti. Per approfondire puoi guardare anche il video, di presentazione del metodo Figli Felici. Ciao, grazie e a presto!


Rendi il tuo stile educativo amorevole & strutturato. Aiutali a crescere nel mondo: diventa oggi leader emotivo e coach comportamentale dei tuoi figli. Ti seguirò passo passo anche nel gruppo di supporto incluso. Puoi iniziare adesso con la formazione online.







Articoli più letti…


Sgridare i FIGLI DEGLI ALTRI? 2 motivi per NON FARLO » Crescere figli sicuri di se » Metodo Figli Felici » Debora Conti Sgridare i FIGLI DEGLI ALTRI? 2 motivi per NON FARLO
Dì la verità? Hai mai avuto voglia di sgridare il figlio di un altro? Io sì. Come no. Il problema è che non si fa. Lo si riprende, gli si spiega quella cosa che non va ma… Ma non si può sgridare i figli degli altri. La scena: Bambino di un anno più grande spintona violentemente il figlio (di 4 anni) di una mamma al parco. La mamma… Prosegui


Un MODO EFFICACISSIMO per rispondere a una “SPIATA” sul FRATELLO » Genitori si diventa » Metodo Figli Felici » Debora Conti Un MODO EFFICACISSIMO per rispondere a una “SPIATA” sul FRATELLO
“Mamma mamma, Luchino ha fatto cadere il bicchiere“ Come si affrontano le “spiate” dei fratelli? Cosa gli si dice? Quale atteggiamento migliore da mantenere? Innanzitutto, perché i bambini fanno gli spioni sui loro fratelli (o a scuola sui compagni)? Forse perché gli piace vederli nei guai? Forse perché vogliono vedere come se la… Prosegui


Perché mio FIGLIO NON ASCOLTA quando parlo? 9 RAGIONI VALIDE » Migliorare linguaggio Figli » Metodo Figli Felici » Debora Conti Perché mio FIGLIO NON ASCOLTA quando parlo? 9 RAGIONI VALIDE
Quante volte te lo sei chiesto: “Perché mio figlio non mi ascolta?” Ecco 9 ragioni valide per cui non lo fa. I nostri figli sono fantastici: hanno la piena capacità di isolarsi e di “abbassare” il volume degli altri che parlano… Sono particolari e meravigliosi: noi genitori dobbiamo rallentare con loro, ma dobbiamo scattare quando loro… Prosegui


Comments 2

  1. Ciao Debora,
    ti seguo da anni..
    Bello l’articolo sulle punizioni. Io ho un bimbo di due anni e mezzo ed una di sette.
    Il piccolo tende a far male alla sorella, a lanciargli le cose a morderla.
    Posso capire la sua gelosia anche se dovrebbe essere più gelosa la sorella visto che spesso le dico di portare pazienza nei confronti del fratello piccolo.
    Quando proprio lui esagera lo faccio star seduto un momentino come punizione, come castigo.
    Cosa ne dici?
    A volte va meglio, altre dopo poco ricomincia.. ho provato più volte a parlargli, anche quando è in castigo, anche quando siamo da soli..
    Grazie per la tua attenzione.

    1. Post
      Author

      Ciao Laura e grazie 🙂 No, di per sé la tecnica del time out è efficace se però usata un paio di volte a settimana e non di più, cioè se mantenuta “speciale” e non di routine. A 2 anni e mezzo va bene per calmarlo ma non per insegnargli cosa fare. Per insegnare al piccolo come comportarsi con la grande potresti dirgli che con le mani si fanno le carezze, mostrare che le cose si danno in mano e poi farglielo fare. Insomma, i role play + complimento quando lo fa sia su richiesta sia spontaneamente in futuro. Poche urla ma un bel “no” secco. Non si scherza. E imparzialità in generale in casa.
      Buona crescita,
      Deb

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *