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Mio FIGLIO NON PARLA con me, COSA FARE in 7 punti


«Mio figlio non parla con me», è triste confessare questa situazione. Ma se è vero e tuo figlio è ancora in età infantile, pensaci ora per tempo. Ha 8 anni, ne ha 10 e ti manca già di rispetto? Sta già in silenzio, non ti parla, non ti risponde e non sai cosa fare?

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«E’ presto, non sono ancora adolescenti.» Ma tu lo sapevi che l’adolescenza oggi arriva prima? Lo studiano scienziati, neuroscienziati e biologi. Per le buone condizioni sociali e nutrizionali, per la cultura, per le interazioni, i bambini oggi crescono bene e prima. Il lato positivo è che crescano bene, controllando sin da piccoli i dentini, la vista, il peso e l’udito… Il lato negativo che è – HELP! – arriva prima la pre-adolescenza!


1Confidati e mostrati imperfetto.
Mostra che sbagli. Racconta un tuo errore di oggi. Fallo en passant, senza sembrare una lezione di vita. Mostrati imperfetto e magari chiedi anche aiuto, perché no?


2Mostrati vicino anche se in silenzio.
Non è necessario trovare le tue risposte per lui/lei/loro. Alle volte (molto spesso) basta restare loro accanto e far sentire il tuo affetto, la tua presenza, la tua accoglienza.


3Fate giochi insieme.
Trovate attività sia casalinghe (come giocare a scacchi o a forza quattro) sia all’aria aperta (roller, trekking, pallone) da fare insieme. Non c’è bisogno di parlare, c’è bisogno di mostrare, di sorridere e di condividere.


4Ascolta empaticamente.
Accetta le sue parole, la sua rabbia, le sue frasi illogiche, le sue paure. Ascolta e aiutalo a uscirne, con domande, con accoglienza, con empatia. Non spetta a te trovare le sue soluzioni.


5Non minimizzare.
Se ogni volta che il figlio si rivolge al genitore questi ridicolizza o minimizza, è chiaro che il figlio non andrà più volentieri a parlare o a confidarsi con lui. «Con questo genitore sembra tutto così poco importante, io sembro poco importante… Non gli confesserò mai più il mio stato emotivo.» – ecco come può ragionare un bambino.


6Non farti usare come uno zerbino.
Ci sono bambini che emulano altri a scuola e tornano a casa irrispettosi e maleducati. Frenali ora così sarà più facile riequilibrare eventuali “ribellioni” adolescenziali. non si dice stupida alla mamma. Non si manca di rispetto ai nonni, né al genitore più disposto a tacere. Mostra coerenza, forza (non fisica ma emotiva). Mostra controllo e contenimento emotivo.


7Guarda lontano.
Se tuo figlio non ti parla e hai già agito con i punti precedenti, ottimo. Pensa ora a lungo termine, pensa a quando sarà adolescente, a quando sarà adulto. Tu sei il suo primo alleato nella vita e lo sarai per tutta la tua vita. Fai di tutto per restare al suo fianco come coach comportamentale e leader emotivo ADESSO, perché poi dovrà fare da solo.


Lo sapevi?

Lo sapevi che per promuovere l’autonomia dei tuoi figli e le loro capacità di Problem Solving è utile fare loro domande “sinceramente curiose“? Fai domande espresse in positivo e aperte per promuovere le loro soluzioni e creatività.





Ciao, sono Debora, sperò che questo articolo “Mio FIGLIO NON PARLA con me, COSA FARE in 7 punti” ti sia piacito. Sono autrice, formatrice e Trainer di PNL a livello internazionale. Ho scritto diversi libri di crescita personale tra cui vari best seller e pubblicato diverse formazioni. Ho ideato diversi metodi di auto-aiuto e amo divulgare in modo semplice e pratico solo ciò che trovo utile.




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