Il tempo per sé e il tempo PER I FIGLI

Cara mamma che passi tutto il tuo tempo con i tuoi figli e solo con i tuoi figli, oggi ti voglio lanciare un messaggio: se ti ritrovi a rispondere in malo modo, troppo nervosamente a una richiesta “da bambino”… Stai attenta.



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Tu sei un adulto e hai bisogno di parlare con adulti, di staccarti a volte dalla logica dei bimbi. Non è per svago, è per una impellente esigenza neurologica: il tuo cervello ha bisogno di ragionare a livelli diversi di parlare a livelli diversi e di risolvere il mondo in modi diversi.

Mettiamo le cose in chiaro.

E’ meraviglioso giocare con i nostri figli, dovremmo farlo tutti e molti genitori non lo fanno… ma quella è un’altra dinamica, un’altra storia e un altro articolo. Qui sto parlando di mamme che stanno sempre e solo, attenzione “e solo” a contatto con i propri figli: niente asilo, niente scuola materna, spesa insieme, a casa insieme, al parco nessuna chiacchiera tra adulti, la sera torna in marito e ci si concede l’ora d’aria… davanti alla tv.

Il rischio è che prima o poi si sbotta, e chi ne subisce le conseguenze sono sempre i bambini.

Ti voglio spiegare tre motivi per cui è giusto staccarti dai tuoi figli per qualche ora al giorno:

Primo, per aiutarli a crescere emotivamente indipendenti. Non è sano restare all’età di 4 anni ancora e sempre dipendenti dall’umore materno, dal supporto materno e dalle soluzioni materne. Il bambino rischia di crescere insicuro, dipendente, indifeso (paradossalmente!) e troppo sensibile.

In secondo luogo, sempre per il loro bene, non puoi passare tutto il tempo sempre e solo con loro perché prima o poi sbrocchi, perché non puoi pensare di reggere sempre il loro modo di comportarsi, giocoso e spesso illogico ai nostri occhi. Rischi di fare cose che non ti appartengono e di fare male a loro, verbalmente o peggio. Non diciamo nulla chiaramente per evitare che la mente inconscia si faccia immagini e che poi debba mettersi a cancellarle…

E infine per te, più resti attaccata ai tuoi figli più rischi di sostituirti a loro e di fare più male che bene. Di generare un amore morboso e dannoso, di vivere per loro e di trascurare te e tuo marito. Voi due siete i capisaldi della famiglia, senza di voi i vostri figli sono perduti. È tuo dovere di madre anche pensare a te, al tuo benessere mentale, emotivo e fisico e alla coppia.

Ho conosciuto una mamma che

…ama i suoi figli, e ci credo, e che passa troppo tempo con loro, non troppo, tutto il tempo. Si vede scoppiare e non si piace, si sente con i nervi a fior di pelle e sa che non va bene. Ma non sa cosa fare…

Una volta non esistevano gli asili per così piccoli eppure esisteva un circolo famigliare più coeso. Si stava in cortile, un po’ a casa, un po’ dal cuginetto, un po’ dalla nonna… Tutti insieme sotto gli occhi di tutti. Le mamme di oggi sono spesso sole e – lasciamelo dire – abbandonate – alla gestione dei propri figli per necessità o per negligenza della famiglia. È sbagliato e rischioso.

Oggi, chi non può permettersi il nido privato può però trovare altre vie. La vicina di casa, a volte l’amica che li tiene, un circolo di mamme ai parchetti o a rotazione a casa di una o dell’altra. I Comuni a volte concedono uno spazio comune per le mamme a casa e con figli per ritrovarsi insieme.

Forza, mamma che hai vissuto tutto questo.

Trova la forza di uscirne e di passare tempo con loro E anche con adulti. Ti libererà la mente e dissolverà quel ristagno intellettuale che si genera dopo settimane passate senza parlare a altri cervelli adulti. Staccati quel tanto che basta per farli crescere indipendenti, di fatto ed emotivamente. I miei consigli sono di farti le domande giuste, che possono essere:

  • Come posso settimanalmente o quotidianamente trovare svaghi per me e per loro?
  • Chi mi può dare una mano, anche solo per andare a fare la spesa da sola una volta a settimana?
  • Come posso insieme a loro fare un po’ di movimento per me? Sapendo che muovermi fa bene al corpo, allo spirito e al cervello?
  • Esistono nel mio Comune luoghi di incontro per mamme con figli a casa?
  • Posso trovarmi un giro di amicizie in tal senso? Dove posso cercare? Nei negozi per vestiti e oggettistica per bambini? Al Comune appunto? Ai giardinetti pubblici?

Spero di aver trasferito l’estrema importanza di coltivare il tuo equilibrio mentale, emotivo e anche fisico, perché no? Perché se si tratta di qualche mese o un annetto, tutte le mamme lo vivono, ma se, tra un figlio e l’altro comincia a essere 4 o 5 anni di solitudine e assorbimento, diventa troppo e i rischi di ledere alla loro emotività, autostima, o peggio, aumentano. Non rischiare, trova le tue soluzioni.

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Comments 4

  1. Buonasera Debora,
    Mi chiamo Francesca Romana e sono la mamma di 2 gemelli di 4 anni.
    Sto leggendo il tuo interessante libro Il linguaggio emotivo dei bambini, lo trovo di semplice apprendimento molto chiaro e di facile riscontro con la realtà.
    Mi piacerebbe venire al tuo corso in ottobre ma ho visto essere a Milano, volevo chiederti se sono previsti corsi a Roma? Oppure se mi posso rivolgere a qualcuno qui a Roma che faccia questo tipo di corsi.
    Vorrei riuscire a conoscere meglio e profondamente i miei figli e avere strumenti necessari x poterlo fare al meglio.
    Spero tu mi passa aiutare in questo difficilissimo percorso
    Un saluto
    Francesca

    1. Post
      Author

      Ciao carissima Francesca,
      innanzitutto ti ringrazio per trovare le idee nel libro pratiche e applicabili. Per chi non riesce a venire al corso di Milano ho creato l’audio corso da ascoltare e/o scaricare, ci trovi tutti i concetti del corso.
      Ti lascio qui il link: http://www.deboraconti.com/shop/audio-corso-figli-felici-audio-ebook-debora-conti/ e poi se vuoi ci possiamo confrontare in uno spazio su FB riservato.
      Un caro abbraccio e in bocca al lupo con i tuoi gemellini,
      Debora

  2. Carissima Debora mi chiamo Michela ho due bambini di 5 e 4 anni,da qualche mese ho iniziato a interessarmi di meditazione e pnl che mi sta aiutando molto e poi ho scoperto il tuo sito.Ho intenzione di acquistare l audio corso ma anche il libro mi incuriosiva.Quale mi consigli? Tutti i giorni cerco di mettere in pratica il tuo metodo con i miei bimbi ma quando litigano in continuazione e devo intervenire perché sinpicchiano non so più cosa fare. Li faccio stare seduti a riflettere, ma dopo che c’è lì ho messi gia5 volte in un giorno cosa fare? Non voglio urlare,né sculacciare anche se a volte un urlo o una sculacciata parte…che mi consigli per le liti continue che sfociano in lotte.

    1. Post
      Author

      Ciao Michela, brava, la meditazione ci salverà tutte, eheh!
      Scegli cosa preferisci tu: leggere o ascoltare? La sola cosa in più nell’audio corso è la formazione in positive discipline. Per quanto riguarda le loro litigate ne parlo in entrambi i supporti. 5 volte di “punizione” è statisticamente troppo perché poi per loro non è un evento che associano a “grave”, diventa un evento normale. Devi fare altro: a) ignorare a meno che non si facciano (o rischino di farsi) del male, b) simulare il giusto comportamento (tipo i role play e le scenette: “adesso facciamo finta che…”), c) togliere il cartone serale o non so… Ma anche questo non regolare altrimenti per loro è routine e non un evento grave eccezionale. Io non trascurerei l’ignorare: se ti vedono serena e tranquilla, un richiamo qui e là a parlare e giocare “bene”, per loro è fonte di ispirazione, tranquillità e pacatezza. Altrimenti, idem, eccezionalmente l’alzata di volume della voce: se urli una sola volta fa molto più effetto e paura che se urli tutto il tempo.

      ciao e fammi sapere

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