GENITORI SINGLE: DIFFICOLTÀ E RINASCITE

GENITORI SINGLE: difficoltà e RINASCITE

Oggi intervisto, con molto piacere, l’intelligente e energica Giuditta Pasotto, fondatrice del portale (più che un semplice blog!) per Genitori Single, GenGle.it. Giuditta, ex mamma single ha creato un vero e proprio portale di support TRA genitori single e trovo la sua iniziativa lodevole e molto educativa per tutti noi.



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Giuditta mi ha raccontato la sua storia e di come ha voluto dare una mano a tutti i genitori single come lei spaziando tra le situazioni più disparate: socialità, rimettersi in piedi emotivamente, divertimento, aspetti legali, aspetti psicologici, educazione dei figli…

Se sei un genitore single e non conoscevi ancora il portale Gengle, non aspettare oltre e fiondati a iscriverti gratuitamente per vedere cosa succede nella tua regione o città. Se sei genitore felicemente in coppia, sono certa che leggere questa intervista ti aiuterà a apprezzare e imparare aspetti emotivi e di genitorialità interessanti.

Ecco qui domande e risposte:


D. di DEBORA Ciao Giuditta, mi fai una presentazione di te come mamma, mamma single, mamma in seconda coppia e come blogger?

R. di GIUDITTA Ho poche certezze nella vita, ma una di queste è che amo profondamente fare la mamma. Ho sempre aspirato a diventare un bravo direttore creativo, ma avevo sempre sentito dire che i figli ostacolano la carriera, questa cosa un po’ mi spaventava perché la voglia di maternità cresceva pian piano in me, neanche troppo piano… a 25 anni ho avuto Guglielmo e a 29 Gherardo, e ho con sorpresa scoperto che figli e lavoro sono compatibili, ho imparato che si può avere tutto, basta organizzarsi molto molto bene! La separazione e il conseguente passaggio ad una vita da mamma single mi ha imposto di ottimizzare ancora di più l’organizzazione di tutta la mia vita, fino alle 16.00 giro come una pazza per lavoro e alle 16:05 entro in modalità mamma tranne il martedì ed il giovedì che sono i giorni in cui il padre va a prendere i bambini a scuola e li tiene fino ad ora di cena. Il mio mantra è: ‘fra qualche anno cresceranno e non saranno più qui a coccolarmi e raccontarmi le loro storie’ e quindi cerco di godermeli al massimo finché posso!

Ora ho un nuovo compagno, quindi le cose un po’ si sono ri-semplificate, essere in due senza dubbio è più facile, grazie al mio compagno mi è stato possibile spingere l’acceleratore sul progetto GenGle.

D. di DEBORA Già le mamme in coppia, soprattutto di più figli, devono sviluppare capacità di gestione emotive incredibili, dalla tua esperienza di separazione e mamma single per un certo periodo, come potresti raccontarmi la tua esperienza? Di cosa ha più bisogno una mamma single? Quali cose capisce prima una mamma single rispetto a una mamma in coppia? Esistono vantaggi – paradossalmente – che le mamme single acquisiscono prima o meglio rispetto alle mamme in coppia? Oppure crediamo che le cose siano diverse ma per la maggior parte delle famiglie (in cui il papà è fuori per tutto il giorno) le cose non sono poi così diverse?

R. di GIUDITTA La parte più difficile del compito di una mamma è sicuramente la gestione delle emozioni. Quando ti si tappano le vene, per qualcosa che hanno fatto i bambini e te sai che inveire e urlare non servirà a nulla a loro, ma farebbe tanto bene a te, 😉 e devi controllarti, e respirare e trovare le parole giuste per guidarli e fargli capire in cosa avrebbero potuto modificare il loro comportamento. E’una fatica, è davvero difficile, e ogni tanto devo essere sincera, cedo e sbraito, ma in genere dopo che mi lascio andare al peggio di me cerco di spiegare loro che sono stanca e stressata magari per un motivo in particolare e che quel comportamento è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, generalmente questo funziona, e anzi il piccolino tende a ricordare al fratello che la mamma è un po’ stanca ed è meglio non litigare.

Essere una mamma single ha anche i suoi vantaggi! Ad esempio non dover avere una controparte diretta su ogni interazione con i figli non è cosa da poco, in una serata normale le discussioni e le conseguenti svalutazioni del lavoro di educatori, vedono figli come inermi spettatori anche su argomenti banali come ‘non si mangia davanti alla tv… si mangia a tavola’ e alla lunga è davvero stancante. Il poter gestire i bambini da soli, avendo delle linee guida comuni con l’altro genitore, è una cosa che secondo me semplifica notevolmente il ruolo di guida…



genitori single difficolta rinascite
genitori single difficolta rinascite
genitori single difficolta rinascite.


D. di DEBORA Si parla sempre – compresa la sottoscritta – di metodi educativi, ma poi la figura della donna che diventa mamma (con tutte le mille e una novità) spesso la trascuriamo, cosa potresti dirmi tu da donna che è diventata mamma e in concomitanza anche single? In cosa è stata dura e in cosa invece te la sei potuta proprio godere, immagino al tempo passato esclusivamente con il tuo bimbo e non dover litigare con un compagno per le mille minuscole cose dei primi mesi…

R. di GIUDITTA Dopo poco dalla separazione mi sono trovata a provare una rabbia incontenibile, una forza nera cresceva in me facendomi diventare irascibile e intollerante. Mal sopportavo i bambini e mal sopportavo anche le persone che mi circondavano. Mi sono trasformata in un mostro ringhiante e sbavante, avevo perso la voglia di divertirmi e di gioire delle piccole cose insieme ai bambini. Ad un certo punto dal fondo del mio tunnel nero ho intravisto una lucina, mi sono accorta che non respiravo più mi sentivo il petto pesante e ho deciso di comprarmi una bicicletta per fare un po’ di sport pensando di essere solo un po’ fuori forma…

Quella prima girata in bicicletta è stata la mia salvezza, mentre pedalavo con il sole in faccia, senza telefoni, mi sono accorta che quello di cui avevo bisogno era un po’ di tempo per me. Ho iniziato a ritagliarmi del tempo per le mie cose. Ho ripreso a farmi la ceretta, ho cominciato a fare sport, mi sono messa a dieta e ho iniziato una sera la settimana a vedere un paio di amiche. In breve tempo sono rinata. Tralasciare noi stesse per sopperire a tutti i bisogni di chi ci circonda è il più grande errore che possiamo fare, così ora cerco di mantenere il mio livello di amor proprio costante per evitare ricadute!

D. di DEBORA In cosa consiste il tuo sito e come riesci a coinvolgere i tuoi Genitori Single? Quali progetti hai per il prox futuro?

R. di GIUDITTA GenGle è il primo portale italiano dedicato a creare una rete di supporto fra genitori single. Quando ci si separa le amicizie della coppia spesso svaniscono, e ci si ritrova soli e con esigenze diverse rispetto a single o coppie, avremmo bisogno di confrontarci, ma con chi? Ecco su GenGle siamo tutti passati attraverso una storia, la nostra, ma ci aiutiamo a ripartire, ci aiutiamo con i bambini o ragazzi, ci aiutiamo se c’è bisogno di una mano. Una vera e propria comunità di supporto. Ma anche un posto dove svagarsi, e prendersi un po’ di tempo per noi stessi, gli eventi infatti danno modo ai bambini o ragazzi di divertirsi fra loro e a noi adulti di stare fra noi a chiacchierare senza essere continuamente interrotti dai figli. Ogni evento prevede attività per i bambini, si va dai pic nic della bella stagione alle cacce al tesoro, fino a dei semplici raduni dove ognuno porta qualcosa.

Il bello di GenGle è che sono gli stessi utenti a proporre le cose da fare in base alle loro esigenze e possibilità, e questo permette loro di sbizzarrirsi e di creare gruppi di persone con figli in età analoga ai propri! Uno dei progetti a cui sto lavorando è riuscire a coinvolgere i professionisti di ogni settore, psicologi, medici, avvocati ad esempio, per poter dare un primo aiuto e supporto ai genitori che spesso non sanno dove rivolgersi per avere anche solo un consiglio professionale. Il mio obiettivo è quello di riuscire a fornire tutte le informazioni e i servizi necessari ai genitori single, in più con la giusta compagnia si riesce a fare tutto! Ora stiamo creando anche dei gruppi di acquisto solidale, le possibilità sono infinite!



genitori single difficolta rinascite
genitori single difficolta rinascite
genitori single difficolta rinascite




Ciao, sono Debora, sperò che questo articolo “GENITORI SINGLE: difficoltà e RINASCITE” ti sia piacito. Se hai una domanda sull’argomento lasciami un commento e sarò molto felice di risponderti. Per approfondire puoi guardare anche il video, qui sotto, di presentazione del metodo Figli Felici. Ciao, grazie e a presto!


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Comments 3

  1. Cara Debora,

    leggo spesso questo blog con piacere, lo trovo fresco e molto utile per le informazioni che fornisce.
    Le scrivo per segnalarle il mio ultimo romanzo scritto per le mamme single. Lo sto promuovendo in questo periodo. E’ una storia di stampo autobiografico ed affronta tematiche che le donne e le mamme single di oggi si trovano a dover fronteggiare quotidianamente.

    Il romanzo s’intitola “Meno male che sono una Pr!” – Come diventare una Pr di serie A, Gestire un bimbo e trovare il vero Amore
    https://www.lafeltrinelli.it/libri/lara-dassi/meno-male-che-sono-una/9788867432332 edito da Eracle Edizioni.

    Sarah, la protagonista, mamma appena separata di un bimbo di un anno, lascia una vita agiata a Londra e un marito ricco ma bugiardo e manipolatore per ricominciare una vita da mamma single in Italia.

    Il romanzo si apre nel bel mezzo della sua nuova avventura professionale di Pr in una grande agenzia di comunicazione in cui un capo sadico, i comportamenti dell’ex compagno e vecchie dinamiche interiori da superare la metteranno a dura prova.
    Lungo una narrazione ironica e con un taglio spesso comico Sarah, grazie al suo essere vivo, eccentrico e stravagante veleggia attraverso situazioni reali ed esilaranti. E’ determinata a guadagnarsi la tanto agognata felicità perché è convinta che esista veramente e che lei ne abbia diritto.

    Il romanzo ha un taglio ironico non perchè affronti tematiche leggere ma perchè ho scelto di sdrammatizzare un’esperienza che per me è stata molto dura e che ho superato anche grazie al senso dell’ironia e soprattutto dell’autoironia.

    Era importante comunicare che una situazione molto sofferta e traumatica come questa può essere trasformata in un’esperienza che ci lascia della positività e che ci svela nuovi lati di noi stesse.

    Sto presentando il libro presso librerie e associazioni insieme ad una psicologa che lavora per il benessere femminile. Se le fa piacere, senza nessun impegno le inoltro volentieri il romanzo.

    La ringrazio, le auguro una buona settimana

    Lara Dassi

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