5 strategie per essere genitori migliori partendo da noi

Proseguono le soluzioni per come essere genitori migliori. Ho già parlato di cose da fare CON loro, oggi mi riferisco a TE e al tuo di benessere.



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Quando si hanno dei figli si pensa praticamente sempre a loro, si vive per loro, si compra per loro, si pulisce casa per loro… 😉

E noi? Soprattutto noi donne ci sentiamo prese nel vortice dell’assistenza: sempre lì, dietro a loro a aggiustare, pulire, sistemare, dare una mano, vestire, lavare, zittire, coccolare, nutrire, addormentare… E potrei continuare ancora per molte righe di testo.

È necessario pensare a noi per pensare meglio a loro.

Vediamo insieme alcuni MUST che un genitore sensato dovrebbe sempre rispettare:


1. DISCONNETTERSI DAI CAPRICCI.
Non entrare nel vortice del capriccio. Lo so che non è facile e che a volte è necessario (per evitare pericoli o scenate mega in pubblico), tuttavia, quando puoi, salvati dal capriccio e lascia che tuo figlio lo sfoghi. Nel libro “Il linguaggio emotivo dei bambini” insegno come fare e al corso dal vivo ci esercitiamo con varie simulazioni.

2. COLTIVARE ALMENO UNA PROPRIA PASSIONE.
Mi sono trovata a vivere settimane intere quasi assente da me stessa. Ero la mamma di Emma e Tessa. Facevo cose per loro ed ero lì per loro. … Trascuravo me e la sera ero a pezzi. Invece, poi, ci sono periodi in cui faccio molte più cose, sono più su di me, e sono anche più serena nell’assistere loro. L’energia ritorna magicamente e loro sono più tranquille. È come se la loro estrema capacità di empatia sentisse e volesse fare parte della mia energia e rilassatezza. Ben venga… Io ho un’ora di yoga alla settimana e poi penso sempre a ciò che voglio fare per il mio lavoro (che è la mia passione). Così la mia mente è occupata da pensieri propositivi e non sulle piccole scaramucce quotidiane.

3. MEDITARE AL MATTINO.
Al mattino, se riesci prima che “gli angioletti” si risveglino, altrimenti dopo che li hai accompagnati “in società” come dico io (o se è piccolo piccolo, quando fa la nanna), prenditi 10 minuti per te e rilassati. Non tanto sdraiata/o, quanto proprio seduta/o con le gambe incrociate, magari con la schiena appoggiata al muro e rilassati. Io ho diverse visualizzazioni che uso mentre mi rilasso: una di queste, per i momenti super duri, è quella di concentrarmi sul loro viso e sull’emozione forte di gioia che provo quando le vado a prendere a scuola o all’asilo. Ogni tensione è spazzata via. Nella formazione di Figli Felici hai modo di approfondire l’argomento su come allenare la mente inconscia a rendere questo un automatismo super utile!

4. PRENDITI IL TUO MINUTO DI TIME OUT.
Se uso raramente il time out per i bambini (con la duenne e basta), sono più fan del time out per i grandi! Ci vuole. Se senti di stare per scoppiare, prenditi il tuo minuto per te e allontanati, da tutto e da tutti! Respira e rinasci. Anche qui, puoi scegliere le immagini migliori o i gesti migliori da fare per rilassarti nel breve lasso di tempo a disposizione..

5. EVITARE DI INTERVENIRE NEI LORO BATTIBECCHI.
Questo è naturalmente rivolto a mamme e papà di più figli. Come suggerisce la saggia e mitica Tata Lucia, lascia che si risolvano i loro conflitti da soli. Certo, monitora che nessuno cada, spinga, si tuffi o si cavi un occhio, fatto questo, piantini, litigi, tiratine di capelli sono le loro occasioni per imparare a difendersi e a socializzare in modo corretto e rispettoso. D’altronde, cosa fanno quando sono fuori casa (scuola o asilo)? Li vedi mai tornare con sbucciatine, graffi, morsi a volte, botte sulle gambe? Cosa faranno? E tu lì non ci sei. Quindi, canticchia e osserva. Stai vicino ma di fianco… non nel loro vortice.

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Comments 2

  1. Ciao Debora, ti seguo da poco ma mi piaci come ti poni…sei semplice e diretta! Io ho due gemelli (un maschio e una femmina di 5 anni e mezzo) che mi fanno impazzire: sono sempre in competizione…quello che faccio con uno lo devo fare per forza anxhecon l’altra…se dico a uno che e’ stato bravo, che si e’ comportatobene, l’altro dice “anche io”…a volte litigano dalla mattina appena svegli a quando e’ ora di andare a letto…girano con lo spazzolino in bocca per lavarsi i denti…ed io sto sclerando! Mi ritrovo ad urlare sempre di piu e questo non mi piace. Vorrei essere molto piu dolce coi miei figli.
    Non riesco a ritagliarmi spazi per me stessa…sempre di corsa di qua e di la’…roberta
    Roberta

    1. Post
      Author

      Ciao carissima Roberta,
      ahi ahi! Hai due belle sfide con te ogni giorno.
      Io ho due figlie che vanno molto d’accordo, tuttavia, quando faccio un complimento a una delle due mi sento di farlo anche all’altra, per la stessa cosa o per altro. Il cervello in questi casi deve lavorare veloce per trovare un altro motivo valido per fare un complimento equo.
      “I denti si lavano SOLO in bagno”, usa il positivo, tono fermissimo e timbro basso per dire questa frase. Sii ferma soprattutto quando si tratta di sicurezza. Devono capire che tu non scherzi su certe cose e la salute è una di queste.
      Per il buon vivere di casa e svegliarsi in quiete e (possibile) pace mattutina, potresti dar loro delle alternative, come: al mattino si parla a bassa voce, almeno finché la mamma non ha preso il suo bel caffè. 🙂
      Voglio sentire bambini contenti e propositivi. Tutto il resto non ci interessa.

      Guarda un po’ come fanno le insegnanti con anni di esperienza, sono quel giusto affettuose, attente, ma si mantengono ferme, quasi distaccate. Certo, loro non sono le madri dei bimbi e possono permettersi un po’ più di fermezza e autorità, tuttavia potremmo imparare da loro.

      Io lo faccio, quando ne vedo una attenta ma ferma quel giusto, ammiro e copio. Cosa succederebbe se anche io a casa usassi indicazioni positive con un tono più da “regola generale”?

      Devo dirti che funziona. L’idea della “regola che è così, punto e basta” e dell’usare sempre il positivo per correggere sono due strumenti fantastici. Provaci e poi fammi sapere.

      E poi, non per ultimo, se tu ti senti impazzire, soprattutto con una estate intera da gestire con loro (ahimè), oltre a organizzarsi con un possibile campo estivo la prossima volta (in caso tu non lo faccia ora), ti consiglio di uscire spesso e portarli a “stancarsi” in modo utile ai giardinetti, di lasciarli sfogare all’aria aperta (come si è sempre fatti sin dai tempi antichi) così che in casa staranno automaticamente più rilassati.

      Se poi è possibile, un po’ di svago per te non sarebbe male, un’ora qui e una là ogni tanto cambia la vita 🙂

      Ti abbraccio e ti auguro di usare con il giusto equilibrio le mille sfaccettature tra dolcezza e fermezza,
      Debora

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