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10 modi per SVILUPPARE la GRATITUDINE dei FIGLI


Come possiamo sviluppare la gratitutine dei figli? Un bambino grato sarà un giovane educato e rispettoso… Così almeno ci dicono e mi sembra osservando le giovani adolescenti al compleanno di un’amica di Emma.

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La gratitudine dei figli è uno dei valori più importanti e basici che il genitore vuole sviluppare e per cui lavora incessantemente nei suoi primi anni di vita.

È meraviglioso, siamo al compleanno di cinquenni e vedo queste due giovani adolescenti che chiedono rispettosamente il permesso per cose semplici, banalità… Cose per cui un cinquenne non chiederebbe neppure, o andrebbe in panico, o arrafferebbe maleducatamente… Ah, che meravigliosa realtà! Vero è che poi l’adolescenza riserva i suoi problemi, ma i cinquenni e vicini, ci danno comunque il loro bel filo da torcere.

E allora, pensiamo: come possiamo sviluppare il senso di rispetto e gratitudine nei nostri figli?

Ecco i 10 modi per sviluppare la gratitudine dei figli:


1Ringrazialo/a quando fa qualcosa per te.
Per essersi messa le pantofole, per aver soddisfatto una tua richiesta al primo appello, per aver appeso il cappottino (e non gettato per terra), per aver detto semplicemente “per favore”. Dai due anni in avanti (diciamo tre per essere sicuri) siamo alle basi (ma proprio alle basi) signore e signori. Le minime cose sono difficili da ottenere.


2Ringrazia altri davanti a lui/lei.
Il negoziante per passarti il sacco della spesa o il resto, il vicino di casa che tiene aperto il portone, la maestra per … averti semplicemente conservato la figlia o il figlio sano e salvo per la giornata!


3Diciamogli “no” se necessario e manteniamolo.
Ai giochi c’è un limite. Ai regali c’è un limite. Ai ciupa ciups c’è un limite… Tutto DEVE avere un limite e una regola, altrimenti non è più apprezzato e si entra nel circolo vizioso dei “voglio voglio voglio voglio”! Se in questo momento ti trovi nel circolo di questi “voglio” prova nei prossimi tre giorni a dire semplicemente “no” e mantenere la parola. Tuo figlio ti prenderà più sul serio e apprezzerà di più il “sì” di domani. La gratitudine dei figli si ottiene anche con semplici posizioni di correttezza.


4Evita il sarcasmo.
Tanto non lo capisce e rischiamo di confonderla/lo. Il sarcasmo non viene compreso fino alla pre-adolescenza. I figli hanno bisogno di regole, di sì e di no, di umorismo (certo), ma di sarcasmo su ciò che non fanno giusto, inutile.


5Dimostrati generosa/o ai suoi occhi.
Donate giochi vecchi ad asili, oratori, pediatrie… Fagli vedere che i tuoi vestiti dismessi, ma ancora in buono stato, li porti ai cassoni di riciclaggio. Fagli vedere che ringrazi la vicina di casa per averti tenuto il gatto in vacanza con una torta preparata appositamente per lei.


Parliamo di ricompense.
6Alcuni libri parlano male delle ricompense. E io rispondo: non facciamo di tutte le ricompense un fascio! Eheh! Se per ricompensa o “premio” si parla di soldini, regali, giochi… io risponderei: troppa roba! Troppo complicato! Rischio: vizio! Per ricompensa io direi che bastano un bel sorriso, un bell’abbraccio, un grazie di cuore, un “batti un cinque” e simili.


7Diglielo quando ti manca di rispetto.
Altri metodi educativi demotivano il genitore che riprende la maleducazione del figlio ritenendo che sia un problema di gestione emozionale del genitoreOk!?!?!? Io sono dell’avviso che, se il figlio insulta o ci getta cose addosso, ha bisogno di essere ripreso. Vietato strattonare, vietato fare scenate o picchiare naturalmente! Consigliati: tono di voce fermo ma dolce, mettersi all’altezza del figlio, guardarlo negli occhi. So che non è sempre fattibile, lo Yale Method suggerisce di non accanirsi per la “giustizia”. Abbiamo tutta una vita per educarli a ciò che è giusto e rispettoso… non esageriamo 🙂 Come detto prima, la gratitudine dei figli è un piatto che va cucinato mooooolto lentamente 🙂


8Insegnagli/le ad apprezzare le cose semplici.
Dal pane al latte, dalle verdure fresche ai vestiti caldi. La salute, un abbraccio, un libro letto insieme, il silenzio per due minuti sul divano… Meraviglioso. Sovra-eccitare i figli può essere dannoso per il loro riposo, la calma e i “capricci” da stanchezza (quelli confusi come tali ma che sono solo stanchezza).


9La sera ringraziala/o per qualcosa che ha fatto.
La sera, dopo la storia della nanna e intanto che le/gli dai il bacino della buona notte, ringraziala/o per una cosa bella che ha fatto per te. E se è successo qualcosa di negativo, scusati per qualcosa che hai fatto di irrispettoso. È meraviglioso.


10Riempi la casa di post-it di gratitudine!
Certo, è più facile quando sa leggere, ma anche prima delle scuole elementari puoi disegnare una faccina sorridente, puoi disegnarla a fianco di uno spazzolino da denti, a fianco delle ciabattine, a fianco del pigiamino…


La gratitudine dei figli si ottiene mostrandosi grati verso di loro e verso terzi e pazientemente educandoli a manifestare gratutine, verso i genitori e verso adulti vicini. Fare il genitore è il lavoro più difficile al mondo, spero che queste riflessioni ti aiutino a facilitarti il compito che hai scelto.


Lo sapevi?

Lo sapevi che il cuore ha un suo campo elettromagnetico che riesce a influenzare fino a un metro oltre il nostro corpo? Il campo elettromagnetico del cuore raggiunge distanze “relazionali” proprio grazie al pompaggio e alla risonanza che ne deriva. Se il tuo cuore è calmo, influenzerai (senza parlare) anche le persone attorno a te, figli, amici, colleghi, parenti.






Ciao, sono Debora, sperò che questo articolo “10 modi per SVILUPPARE la GRATITUDINE dei FIGLI” ti sia piacito. Sono autrice, formatrice e Trainer di PNL a livello internazionale. Ho scritto diversi libri di crescita personale tra cui vari best seller e pubblicato diverse formazioni. Ho ideato diversi metodi di auto-aiuto e amo divulgare in modo semplice e pratico solo ciò che trovo utile.




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